15/10/08

Losanna e le fondue olimpiche

Noi_al_Lago_002 eccomi di ritorno dal mio weekend a Losanna insieme a Fabrizio e Daniele, due miei amici che si stanno dilettando a fare ricerca all’EPFL, classica fuga di cervelli... ma non vi preoccupate anche se abbiamo passato il weekend a cercarli, di cervelli neanche l’ombra eh eh eh
Sono arrivato nella ridente cittadina svizzera venerdì sera dopo aver salutato il mio capo alle 12.05 per andare a prendere il treno (se lo sapesse Brunetta che venerdì ho lavorato la bellezza di 3 ore mi metterebbe alla pubblica gogna, a proposito visto che ci sono lo saluto Bruneeetttaaaa  PRRRRRRTTTT... ah un pernacchio fatto bene è quello che ci voleva). 
Da subito abbiamo inaugurato la mia permanenza con una buonissima fondue all’Armagnac accompagnata da un litro di bianco di una delle valli limitrofe. A questo punto sia Daniele che Fabrizio mi hanno consigliato di bere il bevibile prima della fondue, perchè se lo avessi fatto durante si sarebbeFondue creato un effetto mattone nello stomaco difficile da sopportare. Certo mi è sembrato strano questo “effetto” e sono riuscito a spiegarmelo solo con la cosiddetta teoria della solidificazione istantanea del Gruviere, ossia ho considerato che bevendo bevande fredde mentre si mangia del formaggio fuso si crea una rapida risolidificazione nello stomaco creando istantantaneamente la sensazione di essersi inglobati una forma di formaggio senza essere passati per la bocca.
Finito di mangiare ci siamo fatti un giretto per la collinosa Losanna e dopo un pochi di amari abbiamo deciso di andare a dormire visto che era già l’una e mezza di notte.
La mattina di sabato ho guardato un po’ meglio il Bed&Breakfast che avevo prenotato e devo dire che mi è proprio piaciuto, un po’ tutto arrufatino e molto alla mano.
Dopo una colazione meravigliosa a base di baguette tiepida, marmellate e jogurt ho preso la macchina fotografica e mi sono recato al porticciolo di Pully (ossia il paesetto in riva al lago dove avevo trovato il B&B) certamente non era molto grande, ma dovevo solo far passare un’ora mentre aspettavo che Fabrizio mi venisse a prendere in scooter per andare ad aiutarlo a fare un po’ di trasloco, beh certo non grossissime cose, solo portare un tavolo a braccia per 3-4 isolati. Il giro per il porticciolo è stato molto simpatico, ho visto un po’ di gente che faceva jogging, un po’ di signore con il cane ed un sacco di ragazzini dai 10 ai 15 anni che si stavano allestendo i loro laser o altre barchettine a vela per andare a farsi un giro.
DSC_2383 Pully_Vela
Arrivate le 11 ho incontrato Fabrizio e velocemente (anche troppo, but I’m still alive) in scooter siamo andati a prendere Daniele, per poi fare questo minitrasloco. Arrivati dalla ragazza che vendeva il tavolo ho lasciato Fabrizio alle mille contrattazioni per pagare il tavolo 120 franchi invece che 140 (si insomma 12 euro in meno... secondo me ha antichissime origini arabe) ed intanto io ho fatto una foto alla stranissima soffitta in cui ci aveva portati. Il tavolo era un mattone micidiale e chiaramente visto che era in soffitta si trovava al sesto piano dello condominio dove abitava la tipa. Da baldi giovani abbiamo fatto di slancio i primi tre piani al grido di “che piuma”, “che leggiadria”, poi la ragazza ci ha salutati e noi siamo caduti stremati sul pianerottolo, mentre Fabrizio perspicacemente asseriva “mmm non è legno massello!!!”, ma quando mai si va all’IKEA per comprare legno massello??? Comunque dai in 20 minuti siamo riuscita a portare il tavolo al B&B di Fabrizio e quindi a lanciarci nella visita della città.
Cattedrale_Lord_of_the_Rings Drago Per prima cosa siamo andati a vedere la cattedrale principale poi le varie stradine in cui c’era il mercato, le cioccolaterie, abbiamo incontrato numerosi universitari che vestiti carnevalescamente andavano in giro per la città schiamazzando e Crepescercando di raccogliere fondi per non so quale festa di inizio anno... insomma fossi stato a Padova sarebbe stato un avvenimento degno della goliardia.
 Dopo vari giri, abbiamo deciso che era giunto il momento di concedersi uno spuntino e casualmente ci siamo trovati davanti ad una Creperie molto bella, erano quasi le due, il sole era caldo e così ci siamo seduti all’aperto. Ho ordinato una bella crepes “scura” con spinaci, funghi e formaggio... la fine del mondo!!!
Il pomeriggio siamo scesi da Losanna città e siamo andati ad Ouchy per vedere il lago e passeggiare nel lungolago facendoci qualche autoscatto degno del film Ghost, insomma abbiamo un po’ giocato con la mia D300. Ouchy da quello che ho capito è considerato un paese a parte da Losanna, anche se non esiste una netta separazione tra le due città. Qua si spiega il perché Losanna conti solo 120.000 abitanti. Effettivamente Pully (dove dormivo io) era un altro paesotto a due chilometri da Losanna centro, ma sempre con un’altra amministrazione. Lago_001 Lago_003 Alla fine Daniele mi ha rivelato che Losanna, contando anche tutti i paesetti nel raggio di 5-6 km conta circa 400.000 abitanti, il che mi è sembrato Lago_004 (1) Ghosts un po’ più ragionevole viste le dimensioni della città sulla cartina. Inoltre mi hanno raccontato una cosa che in parte già sapevo, ma forse non così a fondo, ossia che gli svizzeri non sono guerrafondai (nel senso che finchè il resto del mondo porta i soldi in Svizzera loro “se ne fottono” continuano a guadagnare e stanno neutrali), ma hanno un esercito potentissimo e non è raro vedere carri armati che fanno addestramenti nelle colline intorno alla città. In Svizzera il servizio militare è obbligatorio per tutti i maschietti (comunque si può optare per il servizio civile, ma pochi lo fanno), dovrebbe durare un’anno, ma poi tutti gli anni, od ogni 5 anni bisogna tornare in servizio per altri due mesi di addestramento per non perdere l’abitudine... questo dovrebbe andare avanti fino ai 40 anni. Inoltre, quando un uomo cerca di prendere la nazionalità svizzera, allora deve addempiere agli obblighi di leva come un qualsiasi nativo ellenico.
Benissimo mi sono tolto un pensiero... non diventerò MAI svizzero!!! dopo tutte le carte che ho fatto per saltare il servizio militare italiano ci mancherebbe altro.
Fiamma_Olimpica Ops mi sono perso e non vi ho parlato del lago che effettivamente mi ha affascinato molto,  essendo poi Losanna la città olimpica per eccellenza, mi hanno detto che lungo tutta la riva del lago ci sono parchi in cui è possibile praticare quasi ogni sport... ed infatti abbiamo visto oltre ai campi di calcetto e di tennis, anche la pista per gli skates con l’immancable half pipe e il campo da tiro con l’arco. Inoltre a Losanna, oltre a esserci la sede del CIO (o IOC come viene conosciuto nel resto del mondo), c’è anche il museo olimpico in cui sono esposti reperti di tutte le olimpiadi finora disputate. Qua ho scoperto che i colori dei cinque cerchi olimpici più il bianco dello sfondo rappresentano i colori di tutte le bandiere del mondo. Ho visto tutte le fiaccole olimpiche, quella avveneristica di Torino 2006 disegnata da Pininfarina, quella “volante” di Beijing 2008, quella che di Sydney 2000 che richiamava le forme dell’Opera House fino a quelle più vecchie, intanto alcuni monitor mostravano le varie cerimonie di apertura. Devo ammetere che tanto era bella la fiaccola di Torino 2006, quanto erano brutte sia quella di Roma 1960 che quella di Cortina.
Poi ho visto da vicino le varie medaglie d’oro, da quelle minuscole e sottili della prima olimpiade e poiFondue 026 mano a mano crescendo fino a quelle immense di Torino 2006... col buco e la medaglia intorno. In questa escalation nella dimensione della medaglia Beijing 2008 ha avuto il pregio di riportarle alla dimensione medaglia e non pataccone da giovani rapper.
Finita la visita al museo sfortunatamente era già domenica pomeriggio così in fretta ho incontrato Daniele e Fabrizio e davanti ad un buon rosti ci siamo salutati. Alla fine posso dire che Losanna è una città molto bella, piccolina, ma carina. Il lago è fenomenale e le fondue paradisiache... certo deve piacervi il formaggio svizzero, ma a me piace :-PAbdominal_Series


02/10/08

Zoologia - Relazione tra Oktoberfest e salmoni

Oggi un altro collega mi ha rivolto una domanda che pare sia molto in voga tra i tedeschi... o almeno i tedeschi che conosco io, ossia:

"ma perché tutti gli italiani vengono all'Oktoberfest in massa il secondo weekend???"

(il secondo weekend dell'Oktoberfest è chiamato il weekend italiano, perché in quel e solo quel weekend c'è una così alta concentrazioni di italiani che la lingua tedesca in Germania non serve più, anche alcuni giornali si sono piegati all'evidenza e presentano inserti in lingua italiana, ndr)

io ci ho pensato molto, la mia mente ricercatrice ha cercato nei meandri della psiche italica un nesso tra seconda settimana e pastasciutta, vino, arte, cultura, ma niente probabilmente io e la psicologia siamo due universi paralleli. La mia mente ha vagato per mille materie cercando correlazioni impossibili, fino a quando, ricordandomi un party alcolico alla facoltà di agraria ho avuto l'illuminazione zootecnica dell'evento.
L'italiano oktoberfestino, come i salmoni, quando si appresta ad organizzare la trasferta monachese perde ogni razionalità, non ci sono partenze intelligenti che tengano, tutti, non uno escluso, salgono nelle corriere seguendo l'istinto e percorrono quel fiume di autostrada che in contropendenza li porta dalle loro case fino su a Monaco. Come i salmoni, sanno che la strada potrebbe essere lunga e perigliosa e per questa si premuniscono di mezzi di sussistenza, riempiono bauli, zaini e marsupi con viveri di ogni tipo: salami, ossocolli, formaggio, stravecchio, coppa e controcoppa (sono pochi i salmoni vegetariani... molto pochi) vin rosso, birra... sanno che quassù a Monaco poi sarà dura sopravvivere alla tedesca dieta, non si fidano del locale cibo, quindi in frotta consumano solo stinchi di maiale oppure polli arrosti, non si arrischiano in altri piatti, si narra di due salmoni che all'alba dei tempi provarono quei due piatti e poi trasmisero il sapere via DNA, come esperienza acquisita, le cameriere all'oktoberfest lo sanno vanno spedite, non perdono tempo, anche perché sanno che i salmoni italiani lasciano poche mance... almeno fin quando non hanno copulato l'ultima birra giù per il gargarozzo. Ancora si narra del salmone precisino che ha rimandato indietro una Maß di birra perché non era esattamente un litro (si può fare, ma ogni persona sana di mente sa che non lo deve fare, altrimenti la birra tornerà con un velato retrogusto renale dipendente da quello che ha mangiato l'oste nelle ore precedente).
Il salmone italiano oktoberfestino non si preoccupa dei pericoli, la lingua non è poi questo grosso ostacolo, usi e costumi del posto possono non essere rispettati, tanto come pesci saliranno e ridiscenderanno la corrente portandosi dietro un ricordo vago e snebbiato di quello che hanno fatto. Non sanno se gli è piaciuto, se se la sono goduta oppure no, ma sanno perchè scritto nel loro dna che l'anno dopo, sempre il secondo weekend dimenticheranno impegni e amici e torneranno a percorrere il fiume.

E i tedeschi continuano ad amarmi e volermi...

bene ieri ho avuto conferma dal mio capo che a fine anno mi firmeranno un altro contratto di almeno un anno, quindi per tutto il 2009 me ne starò allegramente in Germania... ossia leggendo fra le righe... per chi si fosse perso Oktoberfest 2007 e anche Oktoberfest 2008, si potrà rifare con Oktoberfest 2009, basta mettersi d'accordo con un po' di anticipo. Inoltre visto che tra ottobre e novembre 2009 dovrebbe passare per Monaco il Cirque du Soleil con Varekai chi ne volesse approfittarne io metto a disposizione la mia magione anche per questo.
Vi dirò, non lo nascondo, che mi fa piacere questo nuovo contratto per vari motivi: posso migliorare il mio tedesco (e una lingua in più sono altre possibilità per poter comunicare col mondo), vuol dire che come ricercatore in ditta non sono proprio male (si ogni tanto ho qualche dubbio, specialmente quando mi presento al lavoro alle 10.00 meno qualche virgola per poter dormire), vivrò un altro anno nella mia bella mansardina monachese (ho già detto al padrone di casa che resto... organizzatissimo) e quindi parte un piccolo piano per rendere questo appartamento ancora più confortevole... ossia arredamento... adoro progettare interni... beh certo progettare è una parola grossa ma io mi diverto lo stesso.
Poi il 12 ottobre lo passerò con Daniele e Fabrizio a Losanna... finalmente assaggerò la vera fonduta al formaggio e probabilmente anche qualche rosti, poi a fine mese si vola a Bruxelles per vedere Quidam e chiaramente per visitare la città e andare a rompere le scatole ad Andrea, il mio amico che ormai da un paio d'anni vive lassù dove osano i belgi.
Cambiando completamente discorso, quanto mi piace saltare da un discorso all'altro, lo scorso fine settimana sono andato a vedere WALL-E, ebbene si è successo l'incredibile!!! in Germania è uscito un film prima che in Italia (solitamente è il contrario), e devo dire che è molto, ma molto meglio di Kung-Fu Panda, fosse solo per la colonna sonora firmata da Peter Gabriel. Chiaramente adesso sto sperando in un nuovo album e in un nuovo tour... eh eh eh mai che mi accontento.
bene direi che adesso posso anche pensare di uscire, fare un po' di spesa e magari anche di dirigermi al lavoro per trabattare anche là un po' al computer.
 Ciao ciao

21/09/08

Cinec... La fiera delle attrezzature cinematografiche di Monaco

Cinec_Title (1)  
Questo fine settimana fino a domani a Monaco si tiene il Cinec ossia la fiera biennale sulle attrezzature cinematografiche e, visto che io lavoro per il cinema, direi che è arrivato il momento di farvi vedere cosa faccio in queste lande germaniche. Comunque visto che non voglio tediarvi con particolari tecnici, vi farò fare una breve carrellata su quello che ho visto.
Cinec_ARRI_stand Parto facendovi vedere lo stand ARRI, ossia lo stand della ditta per cui lavoro. Cosa facciamo alla ARRI? beh principalmente e tradizionalmente telecamere per il cinema, poi abbiamo il reparto luci e lo sviluppo di lenti per telecamere. Diciamo che questa è la base, poi ci sono tutti i prodotti di supporto sia tecnologici che di assistenza. Abbiamo tutta una parte per la post-produzione cinematografica, una parte per la produzione televisiva, una parte per gli effetti audio e chiaramente il rental, ossia dove i produttori cinematografici vengono a noleggiare le nostre apparecchiature.

Beh chiarmente io non lavoro su tutto, ma solo su una piccolissima parte della telecamera digitale: la ARRI D21. Il nuovo modello è stato presentato settimana scorsa all'IBC (International Broadcasting Convention) di Amsterdam e questa settimana dovrebbe aver preso il suo primo premio ossia il Cinec Awards 2008
Cinec_D21_02 Cinec_D21_01











uso il condizionale perché mi ha dato la notizia oggi un mio collega e non vorrei aver capito male... insomma come San Tommaso fin quando non vedo i festeggiamenti non ci credo.

Ma basta parlare del mio lavoro (altrimenti mi sciupo e poi è domenica e io non lavoro nei weekend) e passo a favi vedere delle altre cose. Prima di tutto due bellissimi mezzi da riprese in movimento
Cinec_Braccio03 Cinec_Kart01












io per il kart avrei voluto chiedere se mi toglievano il braccio per la telecamera e mi facevano fare un giro. Nella foto si vede poco, ma quel kart può portare una cosa come 7-8 operatori.
Poi veniamo nel dettaglio di questi bracci ipersnodabili che permettono di ruotare le telecamere in quasi ogni direzione
Cinec_Braccio01 (1)Cinec_Braccio02













e visto che stiamo trattando supporti per telecamera come dimenticare una steadycam

Cinec_Steady02

 ossia quello che in Nathan Never definirebbero un esoscheletro per permettere ad un operatore di effettuare riprese mentre si sta muovendo senza far venire il mal di mare a chi poi guarderà il video finale.
Introdotta alla fine degli anni settanta la steadycam è stata una rivoluzione nel modo di fare riprese.
Si dice che io miglior film in cui sia stato fatto un massiccio uso di steadycam sia Shining di Stanley Kubrick.

Poi ci sono le console delle luci e della post-produzione digitale di colori


Cinec_ConsoleLuci Cinec_ConsolePostProduction










.

delle telecamere concorrenti, perché non mi si rinfacci che non faccio vedere la concorrenza:


Cinec_Red Cinec_Preistorica (1)











.

e quella di destra mi preoccupa non poco eh eh eh. Ed infine vi mostro la versione evoluta di quei proiettori che sempre di più stanno prendendo piede nelle case private:

Cinec_CineProiettore questo dovrebbe essere il proiettore cinematografico più piccolo e maneggevole al mondo... certo se riuscite a maneggiare senza troppi problemi 70kg (senza lente).
Bene questa piccola parentesi nel mondo del cinema è conclusa, non vi preoccupate non ve ne farò fare altre prima di un paio d'anni, adesso il blog torna ad essere come è sempre stato ossia "workless".

20/09/08

Tornando dalle ferie...ricapitoliamo e Ricominciamoooooo

Effettivamente è un po' che sono tornato dalle ferie, ma la mente proprio non ne voleva sapere di lasciare quel dolce torpore in cui, in riva al mare, si faceva cullare.
Poi è arrivato l'inverno, si perchè quassù dove osano le aquile si parla già di temperature polari artiche, non so perchè ma mi punge vaghezza che il prossimo sarà un inverno piuttosto rigido da queste parti.
Bene dopo questo angolo da colonello Bernacca posso passare al clou di questo post ossia... come i più scaltri avranno notato (grande Cinzia) questo post è stato preceduto da un restyle quasi completo del blog, beh quasi completo, direi che ho apportato delle migliorie visive che a me piacciono molto. La lista libri è passata alla vostra destra, mentre alla vostra sinistra potrete rimanere abbagliati dalla mia nuova foto!! Basta far vedere molari e premolari all'interno della macchina di mio fratello, adesso si sfoggia una posa plastica arricchita da schiuma da barba e occhiali Ekynox (signor Rudy di Rudy Project and Sons voglio un lauto pagamento per la pubblicità).
Sotto la foto potrete trovare gli album fotografici (a proposito ho aggiunto delle foto del saggio di danza 2008... forse le ho schiarite troppo, in caso fatemi sapere), un sempre comodo calendario e poi la lista dei commenti, così chi deciderà di postare qualcosa potrà vedere il frutto del proprio sudore messo subito in prima pagina. Certo che le penso tutte pur di gratificare i miei lettori.

Bene adesso che vi ho spiegato tutto lo scibile del blog passo ora alle mie ore liete in questa estate 2008.

Calabria_1


Calabria_4






Qua ero a Maratea e sono stato troppo contento di trovare questa vecchia 500, poi un bellissimo tramonto a Praia a Mare, se non vado errato ero uscito con la macchina fotografica proprio l'ultimo giorno, perchè mi piace sempre prendermi in anticipo.

Isola_di_dino Sdrai







La spiaggia dove gai ci recavamo a prendere il sole, i due lettini sono messi solo per dare un'idea del relax, in tutta la vacanza abbiamo frequentato solo spiaggie libere... nel senso senza ombrelloni a pagamento.

Esercizi_Ginnici (1) Motivi

E qua potete vedere i mirabili esercizi ginnici a cui mi sottoponevo ogni giorno onde sopravvivere alla mangiate calabresi fatte a suon di scampi alla busara, parmigiana (nella versione reale con le melanzane fritte), 'nduja e quant'altro. Beh come avrete capito io poche flessioni sulle braccia, ma un po' di volte a correre ci sono andato.

Tornato dalla Calabria mi sono fatto una scampagnata al Starnbergsee a sud di Monaco, io non c'ero mai andato e tutti me lo consigliavano come "località balneare"

Stambergsee_1 Stambergsee_2






Stambergsee_3 Stambergsee_4




Effettivamente è molto bello, fare tutto il giro sono circa 50km ed infatti ci sono un sacco di biciclette che si divertono a costeggiarlo, farlo a piedi è ugualmente bello anche se come dire... un po' a rilento.

Saltando di palo in frasca, come si addice ad ogni post degno di questo nome nel mio blog, passiamo al compleanno di Christian vicino a San Martino di Castroza, qua con mio fratello ho fatto un bellissimo giro delle Pale di San Martino, solo che, prima della partenza, il formidabile fotografo che sono ha pensato bene di lasciare la macchina fotografica in macchina, quindi arrivati in cima respiro l'aria della vetta e dico "qua ci vuole una bella fotografia!!!" apro lo zaino, rovisto un poco, e capisco che tutto l'armamentario fotografico è rimasto nel baule. Porc Porc acc acc... comunque immagini bellissime!!! se volete vederle io vi fornisco l'itinerario e voi... zaini in spalla :-)

Lupi_nel_VillaggioAlcolic_Jenga  

Christian_Grigliata_1 Christian_Grigliata_2

Fortunatamente la sera, rientrati dal giro, ho ritrovato la mia macchina fotografica nel baule e quindi sono riuscito a fare un po' di foto del compleanno di Christian. La prima foto sulla sinistra riguarda un gioco di ruolo chiamato Lupi nel Villaggio in quella foto si stava simulando la notte nel villaggio. Chi fosse interessato cerchi su google ci sono on-line un paio di testi con le spiegazioni delle regole. Il secondo gioco è la versione alcolica del Jenga, ossia il giochino in cui bisogna togliere pezzettini di legno dalla base della torre e appoggiarli in cima alla torre. Non ho capito bene le regole secondo le quali bisognasse o no bere, la cosa importante è che questa versione alcolica in teoria avrebbe dovuto accellerare la caduta della torre, ma ahimè così non è stato visto che una sola partita si è protratta per più di tre ore. Il giorno dopo gigliatone per festeggiare il nostro amico regista Christian che ha compiuto la veneranda età di 33 anni. Christian sei VECCHIO!!!! Per Andrea da Bruxelles: "Voglio le foto di io che faccio il bagno sotto la cascata a mo' di Goemon!!!"

Infine settimana scorsa mi sono venuti a trovare i miei genitori, quindi ecco due foto di questa visita

Mamma_Papa_Andrea Io_e_Andrea 

come vedete a Monaco le temperature sono altro che polari artiche acc acc atcc atccc chiuuuuuuù.

26/06/08

La festa tedesca

A Monaco questa sera c'è aria di festa. Se la vittoria dei quarti di finale è stata salutata dai tedeschi con poco entusiasmo, quella di questa sera ha risvegliato la voglia di festa....
aspettate c'è qualcosa che non torna... io che parlo di calcio??? cosa è successo???
ebbene si, rompendo un digiuno che durava da ben non so quanti anni (ma in cui sono rientrati minimo due mondiali) sono tornato a vedere una partita di calcio. Va bene certamente non una completa, chi la sopporterebbe? il calcio è uno sport così noioso! ma solo il secondo tempo, fortunatamente alleggerito da continue interruzioni tecniche, con telecronaca in tedesco che a tratti riuscivo pure a capire.
Tutto è cominciato oggi pomeriggio quando al lavoro si sentiva un certo fremito per l'avvenimento, alle sei il mio dipartimento era praticamente vuoto e molti si erano portati all'Olympiastadium dove era stato allestito il megaschermo.
Sfrutto l'occasione e alle sei sparisco pure io, nel tornare a casa passo vicino all'Olympiastadium e vedo frotte di ragazzi di nero-giallo-rosso vestiti che si apprestano a vivere questa partita. Arrivo a casa, metto giù la bicicletta, apro il portone, faccio le scale, mi metto a letto e tempo cinque minuti viene giù un acquazzone estivo che fa impressione sia a vedere che a sentire. Il pensiero corre ai ragazzi all'Olympiastadium... e bastardamente ridacchia.
Intorno alle otto e mezza mi ridesto dal mio sonnellino pre-prandiale (sia chiaro non lo faccio sempre)  e quasi subito mi arriva l'invito di Depa e la Anto per andare a vedere la partita a casa loro insieme ad altri amici. Visto che a casa avevo circa quattro lavatrici che mi guardavano torve reclamando la stiratura, ho fatto una finta, ho tirato fuori il ferro da stiro e come un furetto ho inforcato la porta di casa in direzione festa portandomi dietro quattro birre. Chiaramente ero già in ritardo, la partita cominciata... erano intorno alle 21.05 circa.
Faccio tempo a salire sul mio potente mezzo (la bicicletta) che mi arriva un messaggio di mio fratello "la Turchia sta vincendo! Ocio alla festa!!" chiudo il telefonino, il mio corpo fa mente locale. Inchiodo di colpo in mezzo alla strada. Rileggo il messaggio e penso: "qua è successo qualcosa di molto strano, io sto andando a vedere una partita e mio fratello sa un risultato di calcio se domani arrestano Berlusconi tutto torna e tutto quadra".
Lieto ma non troppo di questa notizia, lo sapete amo Instanbul quindi una parte di me tifava Turchia, arrivo ad un semaforo dove fa angolo un ristorante libanese, beh era pieno di tifosi turchi che facevano una cagnare micidiale. Continuo a pedalare e nel ripassare vicino all'Olympiastadium sento un boato... "mi punge vaghezza che abbiano pareggiato".
Arrivo alla cena-festa-visione partita che tutto il primo tempo era bel che finito, quindi noi si magna, la partita riprende e io le dò allegramente le spalle.... direi che possiamo saltiare allegramente alla fine della partita che sapete tutti come è andata. (Germania - Turchia 3-2, ne caso in quei tutti ci siano persone allergiche al calcio).
Tornando a casa, ho visto strade piene di macchine starnazzanti e tra quelle con bandiere tedesche ho visto anche macchine turche che comunque giravano allegramente.
Domani mattina prevedo che il mio dipartimento sarà tutto un po' tinto dei colori della vittoria, un po' sonnecchiante dal tanto festeggiare, probabilmente con un bel paio di occhiaie dovuto a qualche birra di troppo e probabilmente qualcuno mi dirà ancora "mi dispiace per l'eliminazione dell'Italia" e io gli risponderò che sono felice che l'Italia di Berlusconi sia stata buttata fuori dalla Spagna di Zapatero.

Per domani Forza Spagna ¡Viva Zapatero!

20/06/08

Avete letto bene???

Bene penso che sia ora di tornare a postare, scusate il silenzio, ma questa volta non è stato dovuto a me, ai miei impegni, alla mia poca voglia, bensì al fatto che intorno alla metà del mese di maggio, diciamo intorno al 12 del mese, la mia casella di posta è esplosa da un catastrofico numero di mail speditemi da lettori inferociti dalla velocità di aggiornamento del blog e dal numero dei post, insomma non riuscivano più a starci dietro. Pensate sono arrivati a minacciarmi di bucare le gomme della mia macchina, quindi dopo circa due-tre giorni di trattative matte e disperate siamo giunti all'accordo di uno stop di un mese. Certo avrei potuto avvertirvi preventivamente dello stop ma una clausula del suddetto contratto me lo impediva.
Credibile???
Beh avete creduto alle panzanate di Berlusconi e le mie non me le fate passare????


cominciamo, cosa ho fatto in questo mese?
vediamo vi ho lasciato che c'erano qua i tosi e quindi era il ponte del primo maggio, due settimane dopo mi sono trasferito a Pordenone dove, al teatro Verdi, Dario Vergassola ha intervistato me ed un'altra ventina di ex-studenti della mia vecchia scuola superiore. Lo show era organizzato per il cinquantenario della scuola e per l'occasione gli organizzatori dell'evento hanno prima raccolto una serie di interviste ad ex-studenti che stanno avendo una carriera diciamo "significativa" va bene adesso state ridendo quindi mi fermo un attimo e vi lascio respirare...
...
...
bene vi sieti ripresi?? e poi hanno organizzato questo incontro per ridersi un po' addosso. Per questo motivo intorno a metà aprile sono stato intervistato da un mio ex-professore e da tutta una quinta di periti informatici e poi mi sono seduto sul palco di viola vestito per farmi intervistare. Chiaramente il buon Vergassola non ha risparmiato nessun esponente di questo governo... meno che meno quell'anomalia italiana che è il ministro delle pari opportunità... la Carfagna. Come non si è risparmiato a parlare di sesso. A me è andato malissimo perchè come ha saputo che lavoro in Baviera mi ha associato al papa. Che sberleffo io associato al papa... che amarezza.
La settimana dopo mi sono trasferito per tre giorni a Berlino per il secondo torneo di touch rugby. Torneo stranissimo, tutta la squadra era piuttosto con la testa fra le nuvole... insomma abbiamo fatto una figura barbina, ma io ho fatto la mia prima meta in un torneo e l'ho fatta pure in finale. Beh ho detto che abbiamo fatto una figura barbina quindi la finale non era quella del prim e secondo posto, neanche quella del terzo e querto, ma bensì era quella del quinto e sesto posto.
Come vedete ridendo e scherzando siamo arrivati praticamente a giugno, quando, con una astuzia machiavellica, ho convinto il mio capo che per studiare un brevetto non dovevo mica stare in un triste ufficio, ma che anzi il sole italico mi avrebbe giovato alla pelle e allo studio delle sudate carte. Lui mi ha guardato con aria dubbiosa e poi mi fa "va bene! un lavoratore contento è un lavoratore che lavora meglio!". Sull'onda di questo inaspettato consenso il sabato mattina ho preso il treno e giosamente mi sono recato verso Padova. Durante il viaggio ho anche conosciuto una signora veronese che ha praticamente viaggiato per mezzo mondo, così abbiamo parlato di viaggi, di lingue straniere (stava leggendo Tolstoj in russo!!!), di opportunità di vita, di libri e di molto altro ancora, insomma le sei ore che separano Monaco da Padova sono volate. Poi finalmente dopo mesi e mesi di rinvii ho finalmente comprato la macchina fotografica che anelavo da ottobre, ossia la Nikon D300. E' bellissima e funziona benissimo... ci siamo trovati subito, lo so mi ama. I giorni veneti sono passati anche troppo velocemente, sempre pieni di mille piccoli impegni, cene, feste, il mercoledì mattina è arrivato e io sono ritornato a Monaco.

Il giovedì mattina il mio capo passa in ufficio, mi guarda stupito e mi fa:
"ma tu non dovevi rimanere in Italia tutta la settimana??"
arghhh aveva capito tutta la settimana e io sono stato SOLO due giorni ANATEMA!!!! va beh non mi possono andare tutte dritte.
Poi mi riguarda e mi fa
Capo: "quindi tu sei qua adesso?"
Io (non sapendo dove volesse andare a parare):"si, perchè?"
lui: "bene, stasera voli a Belgrado! Hai il passaporto vero?"
insomma a mezzogiorno del giovedì torno a casa e preparo di nuovo la valigia, o meglio visto che dovevo stare a Belgrado solo 24 ore preparo solo una borsa con spazzolino, dentifricio, e tutto il resto lo avrebbe offerto l'albergo. E' inutile dopo l'esperienza di viaggi con comodini invece che valigie, adesso comincio a viaggiare con il minimo indispensabile.
800px-ParlamentBelgrad
(Parlamento serbo a Belgrado - Foto Wikipedia)
Alle otto ero in aereo che elemosinavo il secondo sandwich alla hostess della Lufthansa e dopo neanche un'altra ora ero arrivato all'aeroporto Nikola Tesla di Belgrado. Qua sono rimasto subito colpito dalla mia totale ignoranza della zona, ossia non mi era mai passato per la testa che nella Repubblica Serba si usasse l'alfabeto cirillico. Incontriamo il serbo al cui codificatore avrei dovuto fare il contropelo (sono bastardo quando mi ci metto) e allegramente ci dirigiamo in un ristorante superlusso situato su una chiatta sul Danubio. Posto bellissimo, vista meravigliosa, vino per festeggiare tutto ciò orribile. Mi danno un menù in mano, vedo dei piatti che mi ispirano moltissimo e qua capisco di aver commesso un errore terribile, ossia mi ero dimenticato di vedere a quanto ammontava il cambio, mi sembrava irreale avere viaggiato per solo un'ora e mezza di aereo e non poter pagare con l'Euro. Quindi vedevo ad ogni piatto il relativo prezzo in dinari serbi e una annosa domanda mi attanagliava "ma quanti soldi saranno tutti questi zeri?"
Alla fine per non saper nè leggere nè scrivere, me se sono infischiato e ho ordinato una bella trota ai ferri in salsa di mandorle e spinaci. Buonissima, ho ancora i goccioloni al ricordo.
Finita la cena abbiamo deciso di fare una visita veloce alla città e vi dirò che quello che mi ha fatto più impressione è che attualmente stanno ancora costruendo un numero imprecisato di ponti, forse lavori che ancore si protraggono dopo i bombardamenti NATO. Incredibile, all'epoca da Pordenone sentivo gli aerei partire da Aviano e a Belgrado ho avuto davanti agli occhi le conseguenze, infatti il nostro Cicerone non ha omesso di farci vedere la ex-ambasciata cinese bombardata per sbaglio, ci ha detto che il vero obiettivo era a circa 3 km di distanza.
Tornato a Monaco ho passato un fine settimana rilassantissimo e nella mia nuova casa adesso è anche entrato Infinity, ossia il portabottiglie in plastica arancione della Kartell... non vedo l'ora di avere una casa da arredare, o meglio un loft da arredare!!!

Il lunedì successivo mando un messaggio alla Alessandra per chiedergli se potevo andare a fare le foto al saggio di danza che stava organizzando e alla sua entusiastica risposta negativa, ops volevo dire positiva, mi sono messo a provare seriamente la D300, giusto per non andare sotto il palco ed essere "alle prime armi". Last minute panic... il mio mood preferito per mettermi a fare le cose.

Esperte01_02 EsperteParacadute_02












Così siamo arrivati al fine settimana appena concluso, in cui ho speso tutto il sabato pomeriggio e sera a fare le foto al saggio di danza, prima durante le prove e poi durante lo spettacolo vero. In totale penso di aver fatto qualcosa come 1200 foto (o paura e vergogna di me stesso per aver fatto tutte queste foto) certo molte sono da buttare, ma di alcune sono molto soddisfatto, poi mi direte voi. Ho messo una nuova galleria fotografica chiamata appunto ClubArcella 2008 (a volte ho una fantasia!!!).
Il giorno dopo la mattina presto mi sono messo ai fornelli perchè a pranzo sarei andato alla Festa dell'Irrigazione, ossia un pranzo a casa dalla Patty in cui per svariate ore ci siamo persi in chiacchere più o meno innocenti e a mangiare come tigri tenute a jogurt per troppo tempo. Questa settimana si paga pegno e si vive di insalate :-P
Bene adesso è quasi ora di mettersi a letto, o meglio di perdersi per almeno un'ora nelle storie da "Mille e una Notte" si lo sto leggendo ero troppo curioso... ed è bellissimo.

13/05/08

Un fine settimana con i tosi padovani...

Ciao a tutti,
ormai questo blog viaggia con circa una settimana di ritardo, ma comunque continua a viaggiare, quindi va più che bene.
Il fine settimana scorso è stato quello del primo maggio, quindi un bel weekend lungo, un ponte. Beh per me neanche tanto visto che volendo sempre fare lo stravagante ho deciso che venerdì due maggio anche se lavoravo un po’ non era poi una gran male, i tosi da Padova sarebbero arrivati solo nel pomeriggio, la casa era già pulita e tutto era pronto per dar loro il benvenuto. Beh certo la dispensa era ancora vuota e la spesa era ancora al supermercato, se non mi lascio qualcosa da fare all’ultimo minuto non sono io.
Intorno all’una del pomeriggio saluto Michael, vado a fare la spesa riempiendo il carrello con ogni lecornia che mi passa per la testa e come mi avvio alle casse ricevo la telefonata dell’Enrica che mi avvisa che loro sono a Monaco Ovest e che stanno arrivando. Tempismo perfetto. Inforco la bicicletta, pedalo allegramente e arrivo di fronte a casa mia proprio mentre la comitiva stava scaricando i bagagliImg_3242_2 dalle macchine.
Ehi non vi ho ancora detto chi erano i miei visitatori, allora ve li presento Bruno (venditore di beni non vendibili), Enrica (specializzanda specializzata in del giorno dopo specialità), Christian (regista), Marta (teatrante), Stefano (non io, velista), Andrea (musicista), io (nullafacente remunerato). Poi, con un giorno di ritardo, ci ha raggiunto anche la Sara (sognatrice con i piedi per terra).
Salutati tutti saliamo nella mia casetta. La stessa vedendo tutta questa gente mi ha sgranato le finestre al grido “non ci stiamo!!!”. Fidati casetta ho fatto tutti i conti.
Bruno e l’Enrica sul divano in salotto, Christian e la Marta sul soppalco, Andrea e Stefano sul materasso gonfiabile, io sul mio candido lettuccio, Sara... beh fantasia!
Img_3245Tanto per cominciare bene decidiamo di farci qualcosa da mangiare, e via di pasta ricotta e zucchine, poi birra, birra e ancora birra ed infine qualche tartina al salmone. Ci perdiamo in chiacchere e la sera arriva velocemente. Decidiamo allora di andarci a fare un giro per il centro città. Come sempre il comitato di benvenuto fa cominciare la visita da Marienplatz e le viette intorno. Devo prendermi un fine settimana per andare a scoprire qualche nuova zona di Monaco, altrimenti finisco il repertorio eh eh eh
La sera come sempre non so dove portarli a mangiare, poi mi viene un colpo di genio e li porto all’Alter Simple un tipico locale bavarese di circa 100 anni vicino a dove lavoro e dove ogni tanto si va a pranzo con i colleghi. Qua riusciamo a bere una sola birra a testa, roba che la cameriera alla fine insieme al conto ci porta anche un termometro perImg_3247 accertarsi se stiamo tutti bene. Alla fine desiste, preferisce restare nell’incertezza perchè, a volte, l’ignoranza aiuta.
Dopo cena facciamo ancora una passeggiatina per digerire wurst, schnitzel e patatine varie. Come cenerentole a mezzanotte ci rintaniamo in casa per continuare a raccontarcela. All’una le ultime luci si spengono e buona notte.
La mattina del sabato sono svegliato da una giornata bellissima... e dalla sveglia, sono le sette, mi infilo la tutina da corsa ipertecnologica, le scarpe e gli occhiali strafighi e via che si va a correre. La mia idea era quella di dirigere verso l’Olympiapark, poi le gambe hano girato verso il Nymphenburg Schloss e quindi che il castello sia.
Le gambe partono rigide come pezzi di legno, residui di stanchezza dell’allenamento del touch, poi cominciano a sciogliersi e la corsa diventa piacevole e fluida, si spinge bene, certo non si vola, ma era da molto tempo che non correvo così convintamente. Dopo un’ora sono di nuovo a casa.
Img_3260 Intanto anche la casetta si è in buona parte risvegliata. Mi infilo in doccia, intanto gli altri preparano la tavola per la colazione. Via di latte, biscotti, frutta (mango nella fattispecie), pane e marmellata, rimaniamo circa un’ora e mezza a tavola a chiaccherare cercando di organizzare la giornata. Dopo un po’ di proposte decidiamo che la cosa migliore visto la splendida giornata è di girare at minchiam per i parchi cittadini. Si parte dal Nymphemburg, insomma torno indietro verso dove ero andato a correre. Cominciamo a girare per il lussureggiante giardino-parco che all’Enrica salta subito in mente un paragone alquanto frustrante per i padovani... si gira e mi domanda “e tu vieni a correre qua?” io mi giro replicandole “si certo”, lei “e io che mi vantavo di correre sugli argini” :-DImg_3241_2
Dopo aver girovagato per un po’, sento una mano sulla spalla, mi giro e mi trovo davanti Achim uno dei miei capi “Ehilà come è piccola Monaco!! bella la tua figliola!!!” (come avrete capito che ero io a parlare). Da bravo bavarese ci consiglia di bere tante birre e di farlo in fretta perchè nel pomeriggio sarebbe venuto giù il finimondo in formato pioggia. Alzo gli occhi al cielo e una sparuta nuvoletta mi saluta dall’alto. Comunque se il capo ha detto che pioverà allora vuol dire che pioverà!!!
Dopo circa tre ore di pellegrinamenti, decidiamo che è ora di tornare a casetta per il pranzo, in fondo erano pure le due. Sulla via del ritorno compriamo del tipico pane bavarese, una baguette non troppo bavarese e da Ruffini 10 fette di torta. Ridicolissima la scena, nel senso che io e l’Enrica entriamo in questo negozio di torte che ho a neanche tre minuti da casa, in perfetto tedesco dico alla commessa che vogliamo 10 fette e comincio a indicarle le torte, allora tre di quella al cioccolato e poi comincio a indicare con il dito, questa, quella e quell’altra. La commessa ad ogni torta indicata me ne spiega le caratteristiche e gli ingredienti più importanti, Alla terza torta vedendo la mia faccia alquanto stranita per la spiegazione cioccolato bianco e composta di lamponi, decide di venirmi in aiuto e parlare italiano. PARLI ITALIANO E MI HAI LASCIATO FINO A QUESTO MOMENTO IN BALIA DEL TEDESCO???!?!???!??! MA ALLORA SEI BAST****** poi ho pensato che io faccio la stessa cosa se un italiano all’estero mi chiede spiegazione. Non ci penso due volte e gliele dò in inglese.
Img_3262Arrivati a casa sotto il peso di cumuli di di pane e delle fette di torta imbastiamo il pranzo fatto a base di pane salumi e formaggio ed intanto ci organizziamo leggermente per il pomeriggio e la cena. L’Enrica decide di inaugurare il terrazzo mettendosi a leggere Linus mentre prende il sole, la Marta si butta sul soppalco, Stefano sul gonfiabile e io decido che è giunto il momento di decidere effettivamente il menù. Parlando con Bruno e Christian si decide che una grigliata per 8 persone con la mia griglietta potrebbe essere un po’ troppo impegnativa e così optiamo per solo wurst che si cucinano velocemente senza sporcare troppo. Alle cinque usciamo di nuovo dirigendoci verso l’Olympiapark dove scopriamo esserci una festa medievale a pagamento. Noi braccini decidiamo che per due ore non vale la pena di pagare il biglietto e continuiamo a girare impunemente per i verdi pascoli per poi raggiungere i nuovo megaconcessionario BMW così decidiamo di dare un’occhiata. In men che non si dica si fanno le 7.30pm, alle 8pm chiudono i negozi e alle 8.30pm arriva la Sara, quindi  decidiamo di volare verso il centro per fare la spesa per la cena. Menù risotto alle erbe e feta greca, wurst alla piastra, insalatona. Basta e avanza.
Img_3263 Finita la spesa ci dirigiamo speditamente ad Hauptbahnhof  (beh speditamente, diciamo che per la prima volta ho sbagliato a prendere la metropolitana, nella fattispecie la direzione. Fortunatamente mi sono accorto dell'errore alla prima fermata, quindi abbiamo perso solo 5 minuti) dove incontriamo la Sara e poi tutti a fare da mangiare.
Come mettiamo piede in casa prendo le redini della cucina e organizzo la truppa, o meglio la truppa organizza me, lava le erbe, sfogliale, mettile nel mortaio, aggiungi aglio e noci, poi pesta pestella. Bello e coreografico il mortaio.
Intanto c’è chi prepara l’insalata, c’è chi si occupa degli aperitivi, chi degli spunciotti, chi della consegna a domicilio degli spunciotti stessi, chi di preparare la tavola, chi dei wurst.
Alla soglia delle 10 ci mettiamo a tavola e cominciamo a mangiare, perdendoci di nuovo in chiacchere, su passioni velistiche, cinematografiche, ferie, viaggi e sogni.Img_3264
Le pietanze finiscono, le birre si svuotano, le parole volano.
Si arriva ai dolci e sulla tavola ormai si contano i morti. Andrea è finito pieno fin sopra i capelli, la Sara pure, Bruno è sulla strada buona, io e l’Enrica teniamo botta e affondiamo le fauci su almento tre tipi di torte diverse. Chiaramente io attacco subito la Sacher perchè i dolci al cioccolato sono parte della mia visione del paradiso, altro che nettare e ambrosia.
Poi la Marta ci inizia ad un nuovo gioco di ruolo, o almeno per me è nuovo. Il suo nome è “Lupi nel villaggio”. L’idea è semplice si distribuiscono delle carte in modo che ogni persona abbia un ruolo nel villaggio. Due sono i lupi che di notte uccidono la gente del villaggio. Di giorno il villaggio si riunisce e decide chi mettere al rogo pensando che sia il lupo (mi punge vaghezza che questo gioco piacerebbe molto a Ratzingher) i lupi chiaramente cercano di confondere le idee. Tra i personaggi ci sono poi la Bambina, ossia uno che di notte può guardare cosa succede e chi sono i lupi. Il mago che può decidere di salvare una persona uccisa dai lupi, oppure può uccidere una persona che pensa lupo, ma può fare una sola delle due cose e può farlo una volta soltanto. Ed infine c’è il Jolly che ha l’unico poter di creare due amanti che nel seguito si dovranno difendere a vicenda. Se uno muore muoiono entrambi.
Cominciamo a giocare. Io sono Bambina quindi mentre tutti tengono gli occhi chiusi per simulare la notte io posso spiare e vedere i lupi. Ah li vedo sono Bruno e Andrea. Al mattino mi scaglio decisamente e direttamente contro Bruno!!! senza troppi giri di parole dico “E’ lui il lupo!!! Impalatelo che odio l’odore dei peli bruciati!!!”... il popolino per tutta risposta decide di impalare me perchè diffidente verso chi ha le idee troppo chiare. La Bambina ha imparato la lezione, la prossima volta vende le chiappe ai lupi e che il popolino faccia la fine di Dogville!!!
Nella seconda partita sono un villano normale, non faccio tempo ad aprire bocca, che mi impalano la seconda volta consecutiva. Che amarezza. Tu sei buono e ti tirano le pietre.
Alla terza partita sono finalmente lupo!!! e qua mi vendico!!! faccio una strage tra quelli che nel popolino nelle partite precedenti ha instigato al mio impalamento. Lo sapete sono uno che non se le prende eh eh eh
P1000549Alla quarta e ultima partita per non sbagliarsi il popolino mi impala per la terza volta ingiustamente. Solo perchè come Pasolini avrei potuto scrivere “Io so” riferendomi al fatto che Bruno era di nuovo lupo.
Alle tre finiamo di giocare e dopo un giro di tisane al miele decidiamo che è ora di dormire un po’.
Domenica mattina facciamo sempre una delle nostre chilometriche colazioni, finiamo le torte rimasteImg_3269 dalla sera precedente e poi ci dirigiamo all’English Garden, dove saluto i miei amici del touch che sotto uno splendido sole si sono lanciati in mille e una partita.
Noi continuiamo a passeggiare, poi decidiamo per un pranzo veloce alla torre cinese, ed infine ci rechiamo di nuovo verso casa dove i miei visitatori hanno preso i loro bagagli, li hanno caricati nelle macchine e sono tornati in Italia, io mi sono fatto una doccia e mi sono ficcato a letto. Loro sono arrivati a Padova alle 8pm, io mi sono svegliato che erano le 8.30pm eh eh eh

05/05/08

Stefano@Wien per il Touch...

Ciao ragazzi,
come vi avevo accennato in quache post precedente, il fine settimana del 24 aprile insieme alla mia squadra di touch rugby sono andato a giocare il primo torneo della stagione.
Stefano_wien05 Siamo partiti il venerdì alle 4 del pomeriggio, destinazione Vienna. In fondo non troppo distante da Monaco (solo 400km), viaggio tranquillo fino a quando Lok (ragazzo australiano) mi guarda e mi fa "se vuoi ho un cd di musica italiana", istantaneamente sento un brivido lungo la schiena, oscuri presagi all'orizzonte, poi l'inevitabile, mi mette in mano un cd di Laura Pausini. Con tutta la mia mimica facciale cerco di infondere un senso di schifo, di orrore e raccapriccio in tutta la macchina, alla fine mi guarda e mi fa "ma fa proprio così schifo?" io mi giro e gli faccio "tu puoi capire i testi? No? Io si"
Fortunatamente alla fine ha messo via l'ignobile cd e abbiamo ascoltato un po' di musica inglese. Salvo dall’orrore musicale mi rilasso insieme agli altri gustando dei buonissimi Anzac Day Cookie fatti da Kathrina, una ragazza di cui non ho capito troppo bene la nazionalità sono indeciso tra inglese, australiana e neo-zelandese. Certo potrei chiederglielo, ma è una soluzione un po' troppo scontata. Dicevo, Kathrina per il viaggio ha fatto tre tipi di biscotti, gli Anzac Cookie ossia cornflakes agglomerati da caramello e sicuramente qualcos'altro, i Brownie ossia biscotti al cioccolato buonissimi e dei biscotti a strati, base di pasta frolla, strato intermedio di caramello e poi cioccolato. Questi ultimi un po' troppo pesanti per i miei gusti, ma gli altri due degni di nota, non c'è che dire.
Visto che abbiamo trovato un po' di coda siamo arrivati a Vienna intorno alle dieci. Facciamo check-in all'ostello, volata per prendersi il letto sotto dei letti a castello e poi cena. Cinese chiuso, pub ipercostoso, dove mangiamo?? eccolo l'italiano noooo!!!! ma a tutti andava la pizza, quindi mi piego e tutti a mangiare, pizza con contorno di episodi di gioco dei tornei precedenti.
Non troppo tardi (mezzanotte e mezza) si va dormire. La sveglia puntata alle 6 della mattina. Miseria.

La mattina intorno alle 6.30 Amanda irrompe in camera al grido "ma siete ancora a letto!!!alle 7.00Duncan_01 bisogna partire”, si gira e mi dà la maglietta. Numero 13. Si va al ristorante per la colazione e poi si parte, prima in treno e poi con la corriera messa a disposizione dagli organizzatori del torneo.
Già mentre si aspettava la corriera ho visto un bel clima di amicizia tra tutti i giocatori delle varie squadre, vecchi amici che grazie al touch si ritrovavano.
Dopo 20 minuti di corriera arriviamo allo stadio, entriamo nello spogliatoio e io sento la sensazione della prima volta in uno spogliatoio. Beh chiaramente non pratico sport in giacca e cravatta, ma era la prima volta che sentivo lo spirito di spogliatoio.
Vestizione, e poi via a fare riscaldamento, erano circa le 8 del mattino, dopo mezz'ora chiediamo, ma noi a che ora giochiamo?? Duncan (un nostro allenatore, nella foto) si gira e ci fa... "mmm alle 10.20"
"MA VUOI DIRE CHE CI SIAMO SVEGLIATI ALLE 6 PER GIOCARE ALLE 10.20????"
Alle 9.40 circa riprendiamo il riscaldamento corsa avanti, corsa indietro, passaggi vari, abbozzi di schemi di gioco. Il tempo passa in fretta, e la prima partita arriva. Ci portiamo nella nostra zona del campo, stabiliamo l'ordine dei cambi, visto che a touch solitamente ogni giocatore sta in campo un paio di minuti alla volta i cambi sono numerosi. Io sono il secondo ad entrare.
Stefano_wien01 La partita inizia nel migliore dei modi due passaggi, buco e siamo in meta. Primi cambi, io entro. Mi dispongo in difesa, fisso il mio uomo, o sarebbe meglio dire il giocatore che in quel momento si trovava nella posizione che dovevo difendere. Difendiamo senza troppi sforzi, sei tocchi e la palla è di nuovo nostra. Siamo in attacco, io cerco di farmi vedere, ma ahimè l’inesperienza è tanta e più di qualche volta mi trovo più avanti della palla, quindi mi toccava fermarmi e tornare indietro, altrimenti non mi potevano passare. Verso la fine dell’azione d’attacco, visto che comunque avevo fatto un paio di scatti, chiedo il cambio. Nella stessa partita sono entrato ancora un paio di volte, in una di queste ho fatto una bella toccata, ma nulla di eccezionale. Alla fine abbiamo vinto e tutti erano contenti perchè anche noi nuovi ci eravamo mossi decentemente in campo.
Per la seconda partita abbiamo dovuto aspettare le 12.30, quindi defaticamento, ho mangiato un paio di banane e mi sono messo a fare quattro ciaccole con uno dei due team italiani, o meglio ero stato spedito come spia per capire i livelli delle due squadre. Stefano 007. Mi avvicino con fare intrufoloso. E comincio a parlare con una signora ex-giocatrice di rugby di Verona, lei mi presenta alla squadra, mi dicono che loro è la prima volta che giocano assieme e che vengono da praticamente tutto il nord Italia, Milano, Torino, Verona, Belluno e Brescia. Le ragazze mi informano che hanno tutte l’ormone a mille per il nostro allenatore. Nessuna che dica che anch’io faccio la mia porca figura :-D
Comunque mi dicono che con l’altra squadra italiana non avevano niente a che fare. L’altra squadra era il Touch Rugby Silea, quindi almeno sapevo da dove provenivano... Silea (sono un falco) peso medio della squadra trevisana direi intorno al centinaio di chili, ma ahimè al momento non avevo più tempo per parlare con loro perchè dovevamo ricominciare il nostro allenamento e i trevisani erano i nostri prossimi avversari.
La partita arriva, sono di nuovo il secondo ad entrare, la palla è loro, noi cominciamo in difesa. Al primoStefano_wien02 attacco non riusciamo ad andare in meta, ma vediamo che non sono affatto un osso duro. Un pensiero mi balena per la testa “o faccio meta con loro o torno a casa a linee di mete inviolate per me”. Entro. Siamo in attacco. Mi muovo subito bene e stranamente azzecco i tempi, mi arriva il pallone, lo prendo e parto in volata sul lato esterno destro dove ho visto un buco. Comincio a sperarci, davanti a me c’è una ragazza, passata lei sono praticamente in meta (ok ci sarebbe stato ancora mezzo campo di corsa prima della linea, ma come ho detto i trevisani si portavano dietro un certa stazza). Faccio una finta... ne faccio un’altra, sfortunatamente alla terza finta la ragazza capisce tutto e mi tocca. Andata male.
Torniamo in difesa, ma quasi subito in volata gli rubiamo palla e andiamo in meta.
Io esco. Al secondo e al terzo rientro difendo bene, ma non si ripresentano altre occasioni per me. Vinciamo. Duncan e gli altri contenti perchè stiamo migliorando al livello del gioco. Defaticamento, rilassamento e dopo neanche un’ora siamo di nuovo in campo contro gli svizzeri, altra buona squadra, molto buona a sentire gli altri.
Della partita contro gli svizzeri non mi ricordo molto, tanto è stata vissuta e agitata. E’ letteralmente volata. Alla fine mentre ci salutavamo nessuno di noi sapeva se avevamo vinto oppure se avevamo perso, nessuno aveva tenuto il conto. Il dilemma si è risolto quando siamo andati a chiedere il risultato all’arbitro. Vinto!! 4 a 3!!!
Siamo in semifinale contro una squadra di Vienna l’A-Team, ossia la squadra di casa, non vi dico... ogni mezz’ora mettevano su la sigla dell’A-Team, bello all’inizio un incubo alla fine della giornata.
La semifinale era in programma per le tre (o una cosa del genere), la tensione era alle stelle. Alle due e un quarto cominciamo il riscaldamento, tempo di provare un paio di cose che siamo di nuovo in campo. Durante l’allenamento mi sale anche un po’ di mal di testa, ma non esagerato quindi non lo bado e vado in campo. Sono sempre il secondo ad entrare. Entro. L’attacco va a vuoto, quindi passiamo in difesa. Io sono esterno a sinistra, il tipo che devo marcare assomiglia ad un cavallo scattante. Lo sento nitrire. Il gioco arriva dalla mia parte, sbaglio, lascio un po’ di spazio e il cavallo parte e gli arriva il pallone. Miseria mi tocca corrergli dietro. Non ci penso due volte. Via dietro anch’io. Vedo che a raggiungerlo mi viene leggermente dura, quindi seguo l’istinto e mi tuffo.
Stefano_wien04I believe I can fly!!!
LO TOCCO!!!! sfiorandogli la scarpa destra all’esterno.
Sfortunatamente ricado anche... battendo il mento per terra.
Mal di testa alle stelle.
Finisco l’azione difensiva con la testa pulsante. Chiedo il cambio e passo il resto della partita tra il vago e il rincoglionito appoggiato ad una rete a bordo campo. Perdiamo. Sia chiaro non è che si è perso perchè io ero finito fuori dal campo, ma un po’ di sfortuna ci ha baciati e loro erano effettivamente molto bravi e affiatati. Nonostante la sconfitta tutti contenti lo stesso, comunque ci eravamo mossi bene, o meglio loro si erano mossi bene, io se sono stato in campo due minuti è stato un miracolo.
Comunque guardiamo l’altra semifinale e vediamo che nella finale 3°-4° posto saremo ancora contro gli svizzeri.
Io mi prendo una aspirina e la mia testa miracolosamente torna a funzionare senza farmi male, contro gli svizzeri sarò di nuovo in campo.
Alle cinque abbiamo la nostra ultima partita del torneo, Duncan ci avverte che gli svizzeri avranno sete di riscossa vista la sconfitta precedente, ma visto che comunque è l’ultima partita ci chiede 25 minuti intensi e puro di divertimento.
Scendiamo in campo, si vede che tutti gli allenamenti della giornata sono stati utili, ci muoviamo bene, certo commettiamo degli errori, ma alla fine vinciamo. Siamo terzi.
Lo ammetto il mio contributo è stato modesto, ma c’ero, mi sono divertito e non ho fatto errori colossali, a volte mi sono pure mosso decentemente quindi sono più che soddisfatto.

Guardiamo la finale, alla fine vinta dallo squadrone di Bruxelles, i viennesi secondi.
Allteams_touch_2

A questo punto non ci resta che andare a fare la doccia. Ci avviamo allo spogliatoio e scopriamo che  è
stato completamente occupato dalla nazionale austriaca di rugby (nello stadio principale quella sera era in programma una amichevole tra nazionali di rugby). Quindi ci fanno prendere tutte le nostre cose e ci spediscono in un altro spogliatoio che avremmo dovuto dividere con le ragazze. Visto la conformazione degli spogliatoi c’erano due parti separate (in questo caso maschile e femminile) con i mezzo le doccie che erano comuni, quindi dopo un po’ di trattative si è optato per dividerci le docce con le ragazze 5 minuti a testa alternandocele. Cominciano le ragazze con noi maschietti a fare la conta di quanto mancava all’irruzione. Dopo esattamente 5 minuti tutte le ragazze erano fuori dalla doccia. Entriamo noi, le ragazze fanno la conta, ai 5 minuti scaduti ci guardiamo e facciamo... “beh non è un dramma se entrano” :-D
Coppa La sera si conclude con un festone in un pub irlandese in centro a Vienna, dove un gruppo molto bravo ci ha intrattenuto fino alle due delle mattina con musiche di tutte le età. Noi abbiamo cantato, ballato, bevuto dalla coppa della terza posizione e da molti altri boccali. Alle tre ho finalmente ritoccato il letto dell’ostello.

22/04/08

Com'è Monaco a primavera? Diuretica

ciao a tutti dalla città dell'asparago!!!
sinceramente non so perchè, ma Monaco da due settimane a questa parte è letteralmente sommersa da asparagi. Li si trova in ogni dove. In centro, nelle bancarelle dove fino a due settimane fa compravo i famosissimi manghi tedeschi adesso si possono comprare solo mele e asparagi. Al supermercato ce ne sono casse su casse, ancora un po' e li si trova anche del giornalaio.
Per carità buonissimi lessi con un paio di uova lesse, oppure in risotto, oppure in zuppa, ma a me mancano i miei prelibati frutti esotici con cui ho praticamente svernato. Lo so non è ecologico mangiare frutta esotica, visto l'inquinamento dei mezzi di trasporto, ma questo vizio non me lo tolgo... piuttosto rinuncio alla macchina e non mi venite a dire che sto bluffando visto che non ho la macchina!!!

Bene cosa è successo in queste ultime settimane, cominciamo dalla scorsa settimana quando ho cominciato ad organizzare ben due cene, una a Monaco con i compagni di merende tedeschi, o meglio con i ragazzi della scuola di tedesco. Chiaramente la data è ancora da stabilirsi, però si farà nella mia casetta. Spero di riuscire a convincere Yoshi un ragazzo giapponese che lavora in un sushi bar di portare sushi e sashimi visto che ne vado ghiottissimo e magari lancio all'Australiana l'idea di fare una pavlova, sperando che non tiri picche. I due americani li si mette alla griglia. Devo decidere cosa far fare alla cinese, magari un bel primo con gli spaghetti di riso. La ragazza italiana mi ha già detto che lei non è brava a cucinare, ma se la cava come aiutante, poveretta facendomi da aiutante non sa a cosa va incontro, centinaia di ciotole e ciotolette danzeranno in giro per la cucina. Adesso dobbiamo solo fissare la data, cosa alquanto ardua visto i mille impegni dell'ultimo periodo. L'altra cena è in quel di Padova, quindi fuori dalla giurisdizione di questo blog :-D

Venerdì pomeriggio si parte per l'avventura viennese, che emozione, il mio primo torneo di touch! fortunatamente è un torneo "allenamento" nel senso che alcuni team sono di nuova creazione e quindi inesperti (speriamo). Comunque gli allenamenti vanno avanti, oggi abbiamo giocato sotto una pioggia battente, era bellissimo già mi piacciono le scivolate con il secco, con le pozze d'acqua era ancora più divertente metri e metri in scivolata. Sono tornato a casa che avevo fango ovunque anche nelle mutande (devo capire come ci è entrato).
Altri impegni sono: il primo maggio vengono su a trovarmi Bruno, Christian e compagnia per una quattro giorni continua di feste. Quindi cocktail bar, ristoranti, magari se è bel tempo li porto al castello di Ludwig, che vergogna in ormai 9 mesi che calpesto suolo teutonico non sono ancora andato a vederlo.
Poi il 12 maggio in Germania è festa nazionale per una cosa chiamata Pentecoste, da wikipedia ho scoperto essere una festa celebrata 50 giorni dopo la Pasqua per la discesa in campo dello Spirito Santo e delle leggi cristiane...  Berlusconi al sentire parlare di leggi si è dato latitante. Si è poi giustificato adducendo che era andato a lavarsi dopo essere stato unto dal Signore. Il Signore nega tutto. Berlusconi sbugiardato si fa tirare la nuova ruga causata dalla situazione di enorme stress.
Il 24 di maggio me ne vado tre giorni a Berlino sempre per il touch. Poi dovrei anche pianificarmi le ferie perchè con tutto questo stress si e no riesco ad arrivare a fine giornata eh eh eh

Avrei tanto voluto postare delle foto, ma ahimè la mia macchina fotografica è stata dimenticata in Italia il giorno di Pasqua, speriamo che i tosi il primo di maggio si ricordino di riportarmela, almeno farò un po' di foto con loro.

Compleanno_colin_2 A proposito non vi ho mai raccontato il compleanno di Colin, beh circa due settimane fa abbiamo festeggiato in un pub Simplicissimus il genetliaco di Colin, il capitano della seconda squadra di touch. E' stato divertentissimo, c'eravamo praticamente tutti, con una gran voglia di fare cagnarona. La cena è cominciata alle otto di sera (acc i tedeschi hanno gli stessi orari degli australiani) e già alle nove con tre birre in corpo i discorsi inglesi si facevano fluidi, così sono stato avvisato della "distanza di sicurezza" ossia un gioco che si fa nelle feste post-torneo di touch. Gioco... beh chiamiamolo pure senza mezza ambiguità un suicidio alcolico. Le regole sono molto semplici (da sobri, da ubriachi è tutta un'altra cosa) quando si beve una birra e poi, discorrendo, la si appoggia al tavolo più vicino bisogna stare attenti a non appoggiarla troppo vicino al bordo, perchè se uno se ne accorge può urlare "insecurity beer" e a quel punto tocca bere tutto il contenuto del bicchiere in uno-due sorsi. Bob, un ragazzo che gioca con noi, una volta ha appoggiato quattro birre in modo "insicuro", non vi dico. Qua sembra che se le inventino tutte pur di avere una scusa aggiuntiva per bere tante più birre quante più il corpo ne sopporta. Durante la festa ho anche scoperto che eravamo almeno in quattro ad aver studiato all'UNSW a Sydney.
Alla soglia della quinta (e fortunatamente ultima) birra, ho cominciato a percepire che il mio inglese stava diventando quasi oxfordiano, quindi mi sono birra-limitato e allegramente ho preso la metropolitano riportandomi allegrotto a letto.

Acuire l'intelletto