eccomi di ritorno dal mio weekend a Losanna insieme a Fabrizio e Daniele, due miei amici che si stanno dilettando a fare ricerca all’EPFL, classica fuga di cervelli... ma non vi preoccupate anche se abbiamo passato il weekend a cercarli, di cervelli neanche l’ombra eh eh eh
Sono arrivato nella ridente cittadina svizzera venerdì sera dopo aver salutato il mio capo alle 12.05 per andare a prendere il treno (se lo sapesse Brunetta che venerdì ho lavorato la bellezza di 3 ore mi metterebbe alla pubblica gogna, a proposito visto che ci sono lo saluto Bruneeetttaaaa PRRRRRRTTTT... ah un pernacchio fatto bene è quello che ci voleva).
Da subito abbiamo inaugurato la mia permanenza con una buonissima fondue all’Armagnac accompagnata da un litro di bianco di una delle valli limitrofe. A questo punto sia Daniele che Fabrizio mi hanno consigliato di bere il bevibile prima della fondue, perchè se lo avessi fatto durante si sarebbe
creato un effetto mattone nello stomaco difficile da sopportare. Certo mi è sembrato strano questo “effetto” e sono riuscito a spiegarmelo solo con la cosiddetta teoria della solidificazione istantanea del Gruviere, ossia ho considerato che bevendo bevande fredde mentre si mangia del formaggio fuso si crea una rapida risolidificazione nello stomaco creando istantantaneamente la sensazione di essersi inglobati una forma di formaggio senza essere passati per la bocca.
Finito di mangiare ci siamo fatti un giretto per la collinosa Losanna e dopo un pochi di amari abbiamo deciso di andare a dormire visto che era già l’una e mezza di notte.
La mattina di sabato ho guardato un po’ meglio il Bed&Breakfast che avevo prenotato e devo dire che mi è proprio piaciuto, un po’ tutto arrufatino e molto alla mano.
Dopo una colazione meravigliosa a base di baguette tiepida, marmellate e jogurt ho preso la macchina fotografica e mi sono recato al porticciolo di Pully (ossia il paesetto in riva al lago dove avevo trovato il B&B) certamente non era molto grande, ma dovevo solo far passare un’ora mentre aspettavo che Fabrizio mi venisse a prendere in scooter per andare ad aiutarlo a fare un po’ di trasloco, beh certo non grossissime cose, solo portare un tavolo a braccia per 3-4 isolati. Il giro per il porticciolo è stato molto simpatico, ho visto un po’ di gente che faceva jogging, un po’ di signore con il cane ed un sacco di ragazzini dai 10 ai 15 anni che si stavano allestendo i loro laser o altre barchettine a vela per andare a farsi un giro.
Arrivate le 11 ho incontrato Fabrizio e velocemente (anche troppo, but I’m still alive) in scooter siamo andati a prendere Daniele, per poi fare questo minitrasloco. Arrivati dalla ragazza che vendeva il tavolo ho lasciato Fabrizio alle mille contrattazioni per pagare il tavolo 120 franchi invece che 140 (si insomma 12 euro in meno... secondo me ha antichissime origini arabe) ed intanto io ho fatto una foto alla stranissima soffitta in cui ci aveva portati. Il tavolo era un mattone micidiale e chiaramente visto che era in soffitta si trovava al sesto piano dello condominio dove abitava la tipa. Da baldi giovani abbiamo fatto di slancio i primi tre piani al grido di “che piuma”, “che leggiadria”, poi la ragazza ci ha salutati e noi siamo caduti stremati sul pianerottolo, mentre Fabrizio perspicacemente asseriva “mmm non è legno massello!!!”, ma quando mai si va all’IKEA per comprare legno massello??? Comunque dai in 20 minuti siamo riuscita a portare il tavolo al B&B di Fabrizio e quindi a lanciarci nella visita della città.
Per prima cosa siamo andati a vedere la cattedrale principale poi le varie stradine in cui c’era il mercato, le cioccolaterie, abbiamo incontrato numerosi universitari che vestiti carnevalescamente andavano in giro per la città schiamazzando e
cercando di raccogliere fondi per non so quale festa di inizio anno... insomma fossi stato a Padova sarebbe stato un avvenimento degno della goliardia.
Dopo vari giri, abbiamo deciso che era giunto il momento di concedersi uno spuntino e casualmente ci siamo trovati davanti ad una Creperie molto bella, erano quasi le due, il sole era caldo e così ci siamo seduti all’aperto. Ho ordinato una bella crepes “scura” con spinaci, funghi e formaggio... la fine del mondo!!!
Il pomeriggio siamo scesi da Losanna città e siamo andati ad Ouchy per vedere il lago e passeggiare nel lungolago facendoci qualche autoscatto degno del film Ghost, insomma abbiamo un po’ giocato con la mia D300. Ouchy da quello che ho capito è considerato un paese a parte da Losanna, anche se non esiste una netta separazione tra le due città. Qua si spiega il perché Losanna conti solo 120.000 abitanti. Effettivamente Pully (dove dormivo io) era un altro paesotto a due chilometri da Losanna centro, ma sempre con un’altra amministrazione.
Alla fine Daniele mi ha rivelato che Losanna, contando anche tutti i paesetti nel raggio di 5-6 km conta circa 400.000 abitanti, il che mi è sembrato
un po’ più ragionevole viste le dimensioni della città sulla cartina. Inoltre mi hanno raccontato una cosa che in parte già sapevo, ma forse non così a fondo, ossia che gli svizzeri non sono guerrafondai (nel senso che finchè il resto del mondo porta i soldi in Svizzera loro “se ne fottono” continuano a guadagnare e stanno neutrali), ma hanno un esercito potentissimo e non è raro vedere carri armati che fanno addestramenti nelle colline intorno alla città. In Svizzera il servizio militare è obbligatorio per tutti i maschietti (comunque si può optare per il servizio civile, ma pochi lo fanno), dovrebbe durare un’anno, ma poi tutti gli anni, od ogni 5 anni bisogna tornare in servizio per altri due mesi di addestramento per non perdere l’abitudine... questo dovrebbe andare avanti fino ai 40 anni. Inoltre, quando un uomo cerca di prendere la nazionalità svizzera, allora deve addempiere agli obblighi di leva come un qualsiasi nativo ellenico.
Benissimo mi sono tolto un pensiero... non diventerò MAI svizzero!!! dopo tutte le carte che ho fatto per saltare il servizio militare italiano ci mancherebbe altro.
Ops mi sono perso e non vi ho parlato del lago che effettivamente mi ha affascinato molto, essendo poi Losanna la città olimpica per eccellenza, mi hanno detto che lungo tutta la riva del lago ci sono parchi in cui è possibile praticare quasi ogni sport... ed infatti abbiamo visto oltre ai campi di calcetto e di tennis, anche la pista per gli skates con l’immancable half pipe e il campo da tiro con l’arco. Inoltre a Losanna, oltre a esserci la sede del CIO (o IOC come viene conosciuto nel resto del mondo), c’è anche il museo olimpico in cui sono esposti reperti di tutte le olimpiadi finora disputate. Qua ho scoperto che i colori dei cinque cerchi olimpici più il bianco dello sfondo rappresentano i colori di tutte le bandiere del mondo. Ho visto tutte le fiaccole olimpiche, quella avveneristica di Torino 2006 disegnata da Pininfarina, quella “volante” di Beijing 2008, quella che di Sydney 2000 che richiamava le forme dell’Opera House fino a quelle più vecchie, intanto alcuni monitor mostravano le varie cerimonie di apertura. Devo ammetere che tanto era bella la fiaccola di Torino 2006, quanto erano brutte sia quella di Roma 1960 che quella di Cortina.
Poi ho visto da vicino le varie medaglie d’oro, da quelle minuscole e sottili della prima olimpiade e poi
mano a mano crescendo fino a quelle immense di Torino 2006... col buco e la medaglia intorno. In questa escalation nella dimensione della medaglia Beijing 2008 ha avuto il pregio di riportarle alla dimensione medaglia e non pataccone da giovani rapper.
Finita la visita al museo sfortunatamente era già domenica pomeriggio così in fretta ho incontrato Daniele e Fabrizio e davanti ad un buon rosti ci siamo salutati. Alla fine posso dire che Losanna è una città molto bella, piccolina, ma carina. Il lago è fenomenale e le fondue paradisiache... certo deve piacervi il formaggio svizzero, ma a me piace :-P


















Ultimi commenti